FuoriFestival

FUORIFESTIVAL 2021
25 GIUGNO - 11 LUGLIO

La psichiatria cognitiva non ha dubbi sulla sintomatologia psicofisica che attraversa chi a malapena è riuscito a sostenere sulle proprie spalle un anno e mezzo di pandemia: post-traumatic stress disorder. Come se l’impotenza e la domanda di senso possano essere riassumibili entro una terminologia da cartella clinica, che pretende di descrivere i corpi in esame tenendoli a una debita, siderale distanza.
Come il corpo in trappola, e di rimando il corpo del torturato, privo della parola perché il dolore di cui si fa carico va al di là delle parole, che non sono in grado di contenerlo. Ma perfino il grido non è più sufficiente, perché rimanda comunque a un universo comunicativo ancora fin troppo codificato e ristretto.

Fuori Festival ha deciso di adottare per questa edizione la forma semplicissima, ma anarchica al massimo
grado (poiché propria anche dell’infanzia) dello scarabocchio, della linea frastagliata. Kandinsky docet:
laddove il punto è la massima espressione della stasi, la linea è diacronia per eccellenza, temporalità oggetto delle più innumerevoli forze, che finiscono per determinare la velocità e la direzione del punto medesimo, sorpreso dalle onde di un mare su cui non si può che lasciarsi trasportare, ora con dolcezza, ora con violenza.
Perché, se c’è una cosa che la profilassi anti-Covid ci ha dimostrato, è che homo sapiens sapiens è quanto di più eteronomo possibile cammini su questo pianeta. L’uomo è
quanto di meno “umano” si possa immaginare, fatto com’è di piante, di animali, di macchine, di immagini, di suoni. È questa sua ibridazione fondativa ad animarlo. Non sarà la nostalgia per un mondo
perduto a chiarificare meglio le possibilità di un ambiente che ha il volto dell’umano, ne reca i segni delle
trasformazioni passate e dei progetti futuri di convivenza col non-umano. Con esso viviamo in simbiosi, senza di esso siamo perduti: un’altra delle grandi lezioni di questa pandemia.

La metamorfosi è la sola via praticabile verso un globalismo concreto e
alleato della differenza. Perché vi sono molti altri virus da combattere, più persistenti del COVID-19 perché più striscianti e profondamente incistati nella vita quotidiana. Il rifiuto dell’altro da sé è
uno di questi, e non si può pensare a un’ecologia in grande senza pensare alle minoranze, alle differenze, alle loro infinite capacità di estrinsecarsi, talora spiazzando in modo perturbante e rimettendo in gioco certezze e preconcetti. Se è vero, come ci insegna Judith Butler, che il genere è innanzitutto performance, allora la differenza non può essere più trattata come una sorta di “segno particolare” su carte di identità reali o immaginate: è pratica del corpo con altri corpi, ed è quindi una pratica di comunità, un esercizio
provocatorio ma non per questo privo di dimensione collettiva.

Mai Fuori Festival è stato più Fuori di così: oltre la vita ferma, la morte del
pianeta, la soppressione dell’alterità. Fuori, oltre, al di là, in un infinito slancio cinetico attraverso tutte le
barriere e i confini. Con l’umile potenza di una linea.

Testo di:
Emanuele Rizzuto

ARTISTS

AFM
ALESSANDRO BURELLI
ANDREA CERESA
ANITA PETRILLO
BEATRICE LEONARDI
BLACK MEREND’ASS
BLCKEBY
CAMILLA BRANCHETTI
CARLO
CARLO NANNI
CHRISTOPHER LEDGER
CLAPGEN
CLOTILDE CAPPELLETTI
COSIMO DAMIANO
DANIELA VERNAZA CIVETTA
DJ TREE
EMANUELE RIZZUTO
EUGENIO VARCASIA
EUROPEAN VAMPIRE
FABRIZIO SALA
FATMAN ON BERLIN
FRANCESCO FAZZI
FRANCESCO MARIA BARTOLI
FRANCESCO ZUCCONI
FRANCESCA NARDI
FRIBER
FTG
GAIA MARTELLUCCI
GIACOMO ANGIOLINI
GIULIA ROMITELLI
HAIZEA
ISAIAH SELLESLAGHS
ISABELLA DE GIORGIS
JAGU
JAMES
LEONARDO MARTELLI
LEONARDO PUCCI
LINO CAPRA VACCINA
LORENZO FORTINO
LORENZO SUTTO
LUCA VENITUCCI
LUDOVICO ANDREA D’AURIA
MAI MAI MAI
MARCA CEILING
MARCELLE GRESSIER
MARCO BARONI
MARCO RAGNI
MARCOLINO
MARINA MARQUES
MARTINA VALENTE
MATTEO BIFULCO
MATTEO LUCIDI
MATTHEW FORTUNATI
MAX P
MAYA SEBASTIANELLI
MICHELE MANDRELLI
MICHELANGELO MICCOLIS
MONOCHR0ME
NANNI L’ALTRO
NICK VON KLEIST
NIFF
NICOLÒ
ORLÌ
PANCRATIO
PAOLO ROSINI
PMP
PREST
PULSAR
RECIPES
RICCARDO BANFI
SALÒ
SARA ZANIN
SBS
SIMONA MOLINO
SIMONE MULAZZANI
SSIEGE
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STEFANO FRASCARELLI
STEFANO TUCCI
TONI CUTRONE
VALENTINA RIZZI
YULIANA ARBELAEZ