Il FuoriFestival è dal 2015 il Meeting Point del Festival dei Due Mondi di Spoleto.
Una realtà che si propone come luogo di incontro tra artisti e pubblico, come spazio di sperimentazione al servizio di tutte le forme artistiche, che guarda ai giovani e alle nuove realtà. Anno dopo anno, il FuoriFestival si impegna a ricercare e dare sostegno ad artisti emergenti, locali ed internazionali, inserendosi nella fuori-programmazione del Festival dei Due Mondi.
La programmazione artistica multidisciplinare, sarà organizzata all’interno di due meravigliose cornici: Il Meeting Point, un giardino sospeso nel verde che affaccia sul Duomo di Spoleto, e la terrazza di Casa Menotti, il centro di documentazione storica del Festival e dimora del suo fondatore Giancarlo Menotti. Luoghi dove tutte le discipline artistiche hanno l’opportunità di esprimersi in armonia con l’ambiente e la città.
Il tema di questa 5° edizione è La Traccia, un solco scavato nel tempo e nello spazio, inciso sulla superficie della realtà. Percorrendo questa traccia il FuoriFestival ha ripreso e prolungato la sua incisione unendo così il passato al presente, con nuove e attuali forme artistiche, sociali e creative, in un incontro di generazioni e punti di vista. Con la presenza di artisti nazionali e internazionali e
la partecipazione degli abitanti, la città si risveglia e si anima di contaminazioni artistiche che lasciano sul territorio preziose ispirazioni da rivivere nel tempo.
ll FuoriFestival vuole coinvolgere il pubblico nella condivisa incisione della traccia, sulla quale passato, presente e futuro si allineano.
L’edizione 2023 si svolgerà a Spoleto dal 23 Giugno al 9 Luglio parallelamente al Festival dei Due Mondi. Ospiterà 49 artisti che si alterneranno in 43 progetti musicali, 3 performance di danza e 3 esposizioni di arte visiva. Oltre agli spazi del Meeting Point e di Casa Menotti, gli artisti presenteranno progetti OFF-SITE, presentati in esclusiva in un’unica data, presso il Parcheggio della Ponzianina, il Bosco Sacro di Monteluco, l’Abbazia di San Giuliano, Villa Redenta in collaborazione con Terraforma e il Cantiere Oberdan in collaborazione
con La Mama Umbria.